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mercoledì 5 febbraio 2014

Apocalisse cap. 12.




Apocalisse 12
1 Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. 2 Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.3 Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; 4 la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. 5 Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. 6 La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.
7 Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, 8 ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. 9 Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. 10 Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
poiché è stato precipitato
l'accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.
11 Ma essi lo hanno vinto
per mezzo del sangue dell'Agnello
e grazie alla testimonianza del loro martirio;
poiché hanno disprezzato la vita
fino a morire.
12 Esultate, dunque, o cieli,
e voi che abitate in essi.
Ma guai a voi, terra e mare,
perché il diavolo è precipitato sopra di voi
pieno di grande furore,
sapendo che gli resta poco tempo».
13 Or quando il drago si vide precipitato sulla terra, si avventò contro la donna che aveva partorito il figlio maschio. 14 Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente. 15 Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d'acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque. 16 Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca.
17 Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.
18 E si fermò sulla spiaggia del mare.

Analizziamo un po’ le frasi:


 Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle”

Questa è l’apparizione della Madre di Gesù, infatti dice apparve, un segno! Non è reale ma come un apparizione trasparente, quindi l'evento ha un doppio significato, sia spirituale che reale,  tutto il capitolo 12 è ha una doppia connotazione sia quella spirituale così come è scritta e riportata, sia quella reale materiale che si esplica in modo diverso, ma parallelo. 

Qui parliamo dell'evento reale, materiale: 

 Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.”
La vergine sarebbe stata incita ancora?  Qui il senso è metaforico. Ed intende altro.

 Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi;”
Descrizione del regno del drago rosso, come  il sangue dei martiri,….

curiosità:se moltiplichiamo teste x corna x diademi otteniamo 490 che sarebbe come dire 70 volte 7 (70+70+70.....) = 490 , perchè 70^7 è ben altra cifra... ed indica una dimensione soprannaturale.

forse non è fatto x nulla indicherebbe un soggetto ben preciso che tenta di assomigliare a Gesù, l'unico è la chiesa ... 

 “la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.”
Qui fa capire la potenza di questo drago, la coda capace di attrarre a se 1/3 delle stelle del cielo   e precipitarle sulla terra, ma di quale cielo fa riferimento?
È un vero cielo?  un cielo di una bandiera?.


 “Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire, per divorare il bambino appena nato.”
Intanto la posizione del drago davanti alla donna indica un tentativo di oscuramento, quindi cerca di trovare il modo migliore per uccidere questo figlio. Senza ombra di dubbio qui si parla di un  figlio, ma non dato direttamente da Maria, ma il parto è riferito ad un soggetto che nasce in seno ad un istituzione che Maria è fondamento, e il parto sta indicare un nuovo pontefice che riporterà la chiesa al suo antico splendore, un soggetto eletto in seno ad un ordine Mariano (non che è nell'ordine Mariano, ma che entrerà per divenire tale) . E un soggetto dedito a Maria, la quale lo fa crescere in se, cioè come fosse una gestazione e al momento giusto verrà partorito, cioè portato alla conoscenza del mondo. Però come tutti travagli dice gridava per le doglie, indica che il parto sarà sofferente e ciò sta indicare che soggetto in questione non è perfetto come poteva essere Gesù, fa capire che l'essere umano avrà i suoi alti e bassi.

 “Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono.”
 Dice anche destinato a governare le nazioni con scettro di ferro, qui è riferito è al carattere ferreo, rigido, duro, solido come il ferro ed indica anche il bastone, pastorale che avrà, non d’oro ma di ferro. Il rapimento verso Dio indica che questo figlio verrà eletto innanzi al popolo per volere di Maria, ma Dio farà in modo di proteggerlo e portalo lontano verso il suo trono, probabilmente è un luogo segreto che esiste qui sulla terra.

 “La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.”
La donna è riferita all'ordine Mariano che fugge in una località sicura per rimanere nascosto per 1260 giorni cioè 3 anni e mezzo. il deserto è sicuramente un luogo dove non abitano esseri umani, può essere ovunque sulla terra.

 Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo.”
Questo è un riferimento antico, alla prima defezione, può essere che sia un parallelismo del prima evento, parla di una guerra tra due potenze, una del bene e una del male, una vincerà e dominerà i cieli, l’altra no!

 “Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.”

Questo è chiarissimo..

“Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
poiché è stato precipitato
l'accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.” “Ma essi lo hanno vinto
per mezzo del sangue dell'Agnello
e grazie alla testimonianza del loro martirio;
poiché hanno disprezzato la vita
fino a morire. Esultate, dunque, o cieli,
e voi che abitate in essi.”
Tutto molto semplice ….

“Ma guai a voi, terra e mare,
perché il diavolo è precipitato sopra di voi
pieno di grande furore,
sapendo che gli resta poco tempo».”

Qui avvisa, i popoli che rimangono in vita, per il poco tempo che rimane.

Or quando il drago si vide precipitato sulla terra, si avventò contro la donna che aveva partorito il figlio maschio.”
Qui tenta di uccidere la donna, che è appunto un ordine religioso …

Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente.”
Qui è interessante capire cosa intenda dire per le ali della grande aquila, si sa che l’apostolo Giovanni  ha come simbolo l’aquila, ora ci sono diversi stati nel mondo che hanno come simbolo della bandiera un aquila, potrebbe essere un simbolo della Russia, come qualche altro stato. L’aquila si priverà delle sue ali per darle a Maria, questo indica che verrà data la forza alla Vergine o all'ordine mariano. Anche qui parla del medesimo tempo, un tempo, due tempi e metà di un tempo sono 1260 giorni(provate ad esprimerlo in musica, vengono fuori delle parole). È lo stesso tempo del riferimento poco sopra. Infatti si riferisce esattamente allo stesso fatto.

 “Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d'acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque. “
Senza ombra di dubbio il vomitare indica un azione, che è da ricercarsi nell'acqua, sta in questo simbolo il senso di cosa vomita, ma dice come un fiume d’acqua,  simile ad un fiume quindi in modo impetuoso, queste possono essere benissimo delle ingiurie, delle bestemmie, ma anche delle azioni atte a generare un qualcosa. Quindi vuole che questa donna venga travolta da scandali di natura sessuale, l'acqua è intesa come elemento femminile, ma può essere anche delle affermazioni ingiuriose, dalle azioni che fa, cerca di sporcarla, di infangarla, tentando di ucciderla, probabilmente usando anche inganni.

Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca.”

Qui dice la terra, potrebbe anche essere un altro soggetto, che proteggerà questa donna..


Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.”

Si rende conto che non può fargli nulla, e scatena la sua furia contro coloro che amano la donna la discendenza che può essere una parte del popolo ebraico, non più Israele ma disperso nel mondo, e i cristiani. 

BOANERGES RISPONDE !!

BOANERGES   RISPONDE !!

Cercherò di rispondere a domande rivoltemi da diversi utenti..
Iniziamo, questa è la prima parte, cercherò di scrivere di volta in volta parti aggiunte a questo testo!

Lo spirito Santo può venire meno nel mondo?
No! Lo S. Santo non può mancare dal mondo, neppure in tempi nerissimi, perché se mancasse gli umani cadrebbero tutti inesorabilmente sotto il dominio di satana ed esso perpetrerebbe la distruzione del mondo. Per cui, lo Spirito Santo è presente, e impedisce a Satana di dominarlo completamente, arriverà però il momento in cui satana avrò un dominio maggiore, a causa della volontà umana.

Lo Spirito Santo può venir meno in un essere umano?

Si e No.
No, considerando che lo Spirito Santo altro non è che il soffio che Dio insufflò in Adamo ed Eva, per cui fa parte intrinseca  della vita.

Si! In chiunque, anche in un apostolo. Non sempre un essere umano ha in se la presenza dello Spirito Santo, perché sia perfetta la sua presenza l’essere umano deve essere non solo santo nei suoi pensieri ed azioni, ma avere un corpo immacolato e solo Cristo e sua madre lo sono, nessun altro essere umano può vivere tanto perfettamente lo Spirito Santo. La presenza di quest’entità di  Dio, in un uomo, è indotta dalla volontà stessa dell’ ‘essere umano, maggiore è la fede e la certezza dell’esistenza di Dio, e più perfetta è la sua presenza. Ci sono stati santi, che erano più grandi di altri perché avevano una fede maggiore e quindi maggiore forza spirituale. In realtà siamo noi che limitiamo lo spirito di agire in noi, perché esso è presente tutto, ma il nostro credere imperfetto lo limita. Più perfetto è il credo in Dio e più doni ti sono elargiti. Quindi non tutti gli esseri umani, sono casa dello Spirito Santo, però può benissimo essere che almeno una volta nella vita ogni essere umano è stato momentaneamente preso dallo Spirito Santo. Nessun apostolo o sacerdote ha lo Spirito Santo perennemente in se! Solo in determinati momenti e a seconda della loro rispettiva fede vi lo Spirito Santo.

Ci sono esseri umani senza uno spirito?
No! L’anima è uno spirito ed è lo stesso Spirito Santo, ma nella sua forma di sostenitore di un corpo,  infatti l'anima sostiene il corpo!
Un corpo senza uno spirito non sussiste, anche i corpi cloni paradossalmente hanno in se uno spirito che li sostiene.


Si può stabilire quando lo Spirito Santo è presente in un essere umano?
Si, è possibile! Lo si evince da alcuni fattori, primo la linearità dei concetti, la semplicità delle affermazioni, la logica perfetta, il non cambiamento di idee, lo Spirito Santo non sbaglia mai, che non si contraddice mai, esso parla di amore e aspetti affini, di conoscenza, porta all’uomo, la volontà del Padre e del Figlio, e i suoi doni  sia personalmente, che mediante la Vergine Maria. Inoltre un soggetto che è preso dallo SPIRITO santo, esso si comporta nascondendosi, cercando di non apparire importante, celando ciò che è e che ha, attribuendo tutto ciò è a Dio, umile ma senza mostrarlo, è gioioso, spensierato, semplice, naturale, amorevole, sempre disponibile e pronto ad aiutare chiunque, assolutamente non soffre di depressione, ama la luce del sole, si sacrifica per gli altri anche oltre misura, quando prega è fervente, e non ama il canto, salmeggia, ecc, è sempre animato da uno spirito positivo, è instancabile, conosce molte cose, oltre quelle conosciute dalla chiesa e dagli uomini.

Per quanto tempo lo spirito santo può rimanere in un essere umano?
Dipende dall'essere umano, non dallo Spirito Santo, dipende se l’esser umano si lascia conquistare da Dio, si lascia penetrare da Dio, ma il tempo che lo Spirito Santo rimane in essere umano, può variare, da pochi istanti a diversi giorni, in relazione all'essere umano, al suo grado di purezza, e ai suoi desideri, volontà, ed azioni. Tutto è direttamente proporzionale ai peccati e alle azioni positive che l’essere umano fa. Più peccati ci sono e meno la presenza dello Spirito Santo vi è, però alle volte Dio invia lo Spirito Santo ad un soggetto che è anche nel peccato, quello viene fatto per determinare una specie stop per creare e dare una speranza a quell'essere. Poi naturalmente dipende dall'essere umano se vuole cambiare. Ma generalmente lo Spirito Santo non permane tanto a lungo, in qualsiasi essere umano, perché noi non siamo perfetti, soprattutto nei nostri pensieri ed è difficile che un essere umano sia privo di qualsiasi pensiero anche minimo di peccato. Per essere così, gli esseri umani dovrebbero rimarne candidi come bambini, per tale ragione solo i più piccoli, hanno lo Spirito Santo sempre in se, specialmente fin tanto che non subentri la coscienza che rende l’essere umano, consapevole delle sue potenzialità, da quel momento in poi lo Spirito Santo diminuisce la sua presenza. Molto difficilmente un adulto è come un bambino.

Diversità di pensiero tra lo Spirito Santo, il Padre e Figlio, esiste?
Si! Il modo di parlare dello Spirito Santo è perfetto, precisamente determinato, non si contraddice mai, non fa contraddire gli umani, l’uno con l’altro, perché esso esce dalla volontà del Padre mediante il suo amore. Amore che lega il Padre al Figliò mediante loro Spirito. Che è lo stesso Spirito Santo.
Lo Spirito Santo è molto dolce, amorevole,buono, pietoso, materno, affettuoso, giocoso, lieto, soave, esprime in se sentimenti sempre positivi, non si adira mai, si comporta esattamente come una  madre. Quindi anche il suo parlare trasmette esattamente quella che è la sua vera natura. Lo Spirito Santo è la delizia del Padre e del Figlio! È intoccabile!

Mentre le caratteristiche del Padre, sono tipiche quelle di un soggetto maschile, che però nella fattispecie è buono, calmo, riflessivo, meditativo, pietoso, misericordioso, amorevole, perentorio, ecc, può cambiare idea, ma è raro, ascolta positivamente altri pur Lui sapendo già tutto, Onnisciente, Onnipresente, Onnipotente, ma ascolta lo stesso, però a differenza dello Spirito Santo può adirarsi. Tipico atteggiamento di un Padre soccorrevole amorevole, ma fermo, ferreo, anche rigido, nella sua elasticità, estremamente equilibrato, anche perché Egli è l’equilibrio perfetto di tutto. È Colui che mantiene in perfetto equilibrio il tutto ciò che esiste nel visibile e nell'invisibile. Il Padre può dare prove, ma non tentare.

Il Figlio Gesù è sia l’uno che l’altro soggetto, cioè ha tutto del Padre Suo e tutto dello Spirito Santo, ma inoltre ha anche la parte umana della madre umana Maria.  Potremo dire che Gesù racchiude in se tutto la completezza e la totalità di quello che sono i due soggetti principali Il Padre Eterno e la Madre Eterna, in un corpo carnale, di una Madre terrena. Quindi esprime totalmente le due persone principali dentro di se! Essendo però il Figlio anche carnale - umano, ha assunto in se una propensione più umana rispetto a quella totale spirituale Padre e Spirito Santo, cosa intendo dire, egli è lo Spirito Santo è già un elemento femminile, Madre la madre carnale, è un elemento umano, sempre femminile, quindi abbiamo che Gesù ah in se aumentate le caratteristiche caratteriali più tendenti ad essere amorevole, misericordioso, anche perché ha fatto di tutto per salvare l’umanità dalla tirannia di satana. In un certo senso L’Onnipotente mediante la sua creatura, creta da se stesso, si è dato un figlio umanizzato, che è se stesso. Ha voluto darsi un figlio umano con cui rapportarsi, che avesse vissuto in se la natura stessa di quell'essere creato dal Padre Eterno, per tornare ad essere amato da quell'essere creato in origine.  Gesù Parla come Il Padre e come Spirito Santo nello stesso tempo!

Che cos'è lo Spirito Santo?
È l’essenza più pura e perfetta dell’Onnipotente. Lo Spirito Santo è Amore puro! Perfezione pura! Ardore puro! Virtù!  E’ una delle tre persone della Trinità, quella con aspetto femminile, la descriviamo come una colomba, invece ha la forma di un angelo, è un essere lato.

Lo Spirito Santo soffre?
Ni! O meglio dire, meglio che non soffra! Essendo lo Spirito Santo un entità di pura energia e perfezione assoluta , esso per rimanere perfetto nell'amore che genera un fuoco eterno racchiuso in Dio, cioè il suo Ardore, non deve essere toccato da alcun alone di sofferenza. Anche le bestemmie contro lo Spirito Santo non arrivano  allo Spirito e rimangono distanti, perché gli angeli agiscono da filtri, perché esse non devono ferire lo Spirito puro di Dio. Cioè nulla deve toccare lo Spirito Santo.

Lo spirito Santo può contraddire se stesso?
No! Mai!

Un (profeta, apostolo, santo) preso dallo Spirito Santo può contraddire un (profeta, apostolo, santo)preso dallo Spirito Santo)?
No, Mai!

Quindi cosa significa che quando quel (profeta, apostolo, santo) parla per contraddire un altro suo pari, lo Spirito Santo non è presente e quello che dice è pura mente umana, ma ciò sottintende anche un altro pensiero e ragionamento, che se il primo (profeta, apostolo, santo,) potrebbe non aver avuto lo Spirito Santo in se quando ha esposto un certo concetto!  Chi può dire, dei due soggetti in opposizione, che ha ragione? Solo un terzo soggetto che ha in se lo Spirito Santo in maniera perfetta!

Come si può stabilire qual è l’essere umano che ha in se lo spirito santo perfetto?
Non lo si può stabilire per legge umana! O per legge ecclesiastica!  Possiamo dire che uno stigmatizzato vero è un essere umano, che ha in se lo Spirito Santo. Comunque una assemblea di stigmatizzati religiosi e laici con buon grado di certezza, può stabilire con una precisione quasi assoluta a veridicità delle affermazioni di qualsiasi soggetto. Ma anche si può stabilire o giungere a determinare se una certa cosa, discorso, fatto, sia vero o falso, mediante l’uso di demoni (anche se nella bibbia ciò non è da farsi), perché per quanto questi non siano perfetti o puri, ma essi posseggono la conoscenza della parola di Dio in modo perfetto, anche se la contrastano. Quindi in questo caso si ha un doppio riscontro . E si determina con assoluta precisione la verità!  Ma alle volte non ci è consentito conoscere più di un certo limite, perché deve essere una verità di fede e non di certezza conosciuta mediante altri sistemi, non umani.

L’anima può essere presa da spiriti?
Si!  Tutti gli spiriti possono prendere possesso di un anima.  Sia che siano spiriti benigni che maligni.

Quanto grande è l’anima?
L’anima ha la medesima dimensione del corpo, essa cresce con il corpo è il corpo in pratica che la “nutre”.

L’anima cos'è?
L’anima è uno spirito ma di natura diversa dagli spiriti angelici e dallo Spirito S. essa è fissata al corpo in un punto preciso, ma si estende in tutte le cellule; l’anima è una via di mezzo tra quella che è la natura spirituale e quella materiale umana, essa si sviluppa man mano che il corpo cresce e attinge da esso una parte energetica, ma è l’anima che mantiene in vita le cellule.

L’anima pensa?
Si e no! Si se è svincolata dal corpo. No se è vincolata, è la coscienza-mente umana si sostituisce al pensiero dell’anima stessa che in pratica subisce la volontà della coscienza umana. Se l’anima fosse svincolata si rifiuterebbe di agire in un certo modo, essa però manifesta la sua attrazione verso ciò che è bene e rifugge naturalmente il male.  Perché l’anima ha un origine divina.

Di che colore è l’anima?
Non ha colore o meglio dire essa è come una nebbia o vapore, può però manifestare una sua natura energetica, può essere più o meno luminosa, a seconda se essa è più o meno vicina a Dio . Le anime in paradiso sono simili al sole.

Come l’anima si presenta quando è in peccato?
Essa diventa gradatamente sempre più scura, finché la “luce” di base ne viene completamente oscurata e diventa come tenebra.

Cosa accade quando un anima è presa da satana o da legioni di demoni?
L’anima viene catturata da uno più demoni, essa si oscura e il demone alle volte adatta la forma corporea dell’anima al suo corpo, infatti in certe manifestazioni il soggetto cambia forma del viso. Il demone può usare l’anima come una centrale elettronica che manifesta i poteri del demone.

L’anima controlla la mente o/e il corpo?
Si, se è prese da un spirito superiore(angeli, demoni)o uno degli Spiriti di Dio. No se non c’è!

Come si manifestano poteri soprannaturali?
Avviene, solo quando l’anima è presa da uno spirito, che sia buono o no,  non cambia la questione, l’anima funge da connessione e la mente viene usata per attuare un certo potere.

Come uno spirito entra nell'anima?
Gli spiriti in generale usano tutti il medesimo sistema , l’anima un in sé è una specie di porta dimensionale che collega il mondo invisibile a quello visibile, per cui quello è il passaggio obbligato che tutti gli spiriti usano per entrare e uscire, dipende poi dalla nostra volontà se far entrare l’uno o l’altro.
Ma esiste anche un altro modo per prendere il controllo su un anima, mediante l’etere visibile.
Il peccato che esercitiamo induce in noi, un cambiamento ed una perdita di energia, per cui, attiriamo il male a noi ed esso può entrare in noi se siamo deboli.
Così anche lo spirito, solo che gli spiriti angelici aumentano l’energia, in relazione al loro grado, lo Spirito Santo ha delle caratteristiche ben precise e alle volte induce l’estasi, ma non sempre.

L’anima si può staccare dal corpo finché esso è vivo?
No! Solo in caso di coma, dove il livello di vita è precario l’anima si stacca o meglio dire si allontana temporaneamente, pur rimando agganciata al corpo, perché se questo collegamento si stacca il soggetto muore. Le così dette Obes, sono fasulle, l’anima nella fase di sonno non si stacca mai dal corpo!

Cosa sarebbero queste obes?
Sono invenzioni umane, che adducono che l’anima o spirito si stacca dal corpo, ma ciò non è vero, sono idee nate in religioni orientali che tentano di introdurre nella cristianità idee e pensieri di genere magico, al fine di destabilizzare le menti più fragili e condizionare anche quelle più forti.
In realtà queste obes usano il bagaglio mentale del cervello per creare eventi allucinativi e fare credere all'individuo di uscire dal corpo, quando questo non può avvenire, però alle volte se in un individuo sussistono dei demoni, essi sfruttano questi sistemi per proiettare esternamente il pensiero umano e avere così la possibilità di sentire e percepire altri pensieri. In modo da convincere il soggetto che esso può effettivamente abbandonare il corpo, ma sotto-sotto è un gioco demoniaco, per prendere possesso dell’anima.

Cos’è l’aurea?
E’ una definizione, esoterico orientale per definire un forma di energia corporea impalpabile, eterica che viene emessa dal corpo, ma in realtà sono emissioni di natura corpuscolare vibrazionale che il corpo emette, oltre che vapore che ogni cellula emette, tutto questo viene tradotto e visualizzato da una speciale camera fotografica che evidenzia dei colori i quali possono far capire se l’essere umano, è in buone condizioni fisiche o no! Ma tale tecnica non è comprovata da alcun effetto di natura scientifica. Per cui rimane più un modo di pensare di natura esoterica e anche questo può, indurre anche questa cosa, a dirigersi verso manifestazioni demoniache.

Cosa sono gli esorcismi?
Fondamentalmente sono preghiere, che però hanno il vantaggio rispetto alle preghiere tradizionali di scatenare forze soprannaturali e usare i poteri di queste per esercitare un potere esterno - interno oppure interno - esterno oppure interno – interno, intendo dire che esso passa/si manifesta sia mediante l’anima che mediante l’etere, e può avvenire sia da dentro verso fuori, come il contrario e così anche da dentro verso dentro, così anche da fuori a fuori.  Cmq, l’esorcismo sfruttare il potere delle parole o lettere eterne, per cui ogni lettera è divina ed è capace di esercitare sul mondo materiale e spirituale  dei cambiamenti tali da produrre degli effetti reali, ma anche degli effetti sugli sul mondo immateriale come dominio sui demoni. Gli esorcismi possono modificare sia gli aspetti del visibile che dell’invisibile, possono guarire qualsiasi cosa che sia materiale o spirituale. Gli esorcismi esercitano un potere.

Gli esseri umani sono dotati di poteri?

No, generalmente, però bisogna far un discorso. 
Primo distinguiamo i poteri in due categorie: poteri dati da spiriti soprannaturali e poteri extrasensoriali …o percezioni....


Gli esseri umani sono dotati di poteri soprannaturali?
No! Nessuno essere umano dispone di suo di poteri soprannaturali. Questi vengono dati dall'essere soprannaturale che possiede l’anima o meglio dire dati o concessi; l’essere umano viene usato come un cavo elettrico attraversato da energia, la quale poi si manifesta dentro e attorno all'essere umano o in altri esseri umani.  Per esempio gli esorcismi si manifestano mediante l’uso di parole che esercitano un potere reale nel reale, ma anche nell'invisibile .
La chiaroveggenza è un potere soprannaturale.
Anche la visione da lontano è un potere sopranaturale.

Gli esseri umani sono dotati di poteri extrasensoriali?
Si, essi non sono veri poteri, ma capacità mentali, del cervello, per esempio l’empatia molto comune è un potere della mente, che mette in collegamento più esseri umani, ed è dettata spesso da simpatia e anche da un collegamento di tipo psichico tra figli e genitori, specialmente tra figlio e madre, ma può alle volte avvenire anche con amici, conoscenti, e per certi soggetti anche tra persone estranee, ma questo è raro.  Ci sono anche capacità o sensorialità del pericolo imminente, ma anche a distanza di poco tempo, simile agli animali che sentono l’avvenire di pericoli. Solo che ci sono soggetti che le manifestano più intensamente ed molti altri proprio non ne sono predisposti.
Per esempio io sono in grado di sentire i campi magnetici specie quelli percorsi da elettricità, infatti le mie mani e piedi percepiscono il flusso elettrico in un cavo elettrico. Altre persone emettono una forte quantità di calore alle mani capace di togliere o alleviare certi problemi, e capace anche di avvertire o sentire o percepire le malattie o lo stato di salute del soggetto, certo non sono cose facilmente comprovate, anzi la scienza per quanto abbia cercato, ma poco o nulla è riuscita ad approdare. Per cui per la scienza queste cose non esistono.  Ci sono soggetti capaci per esempio di vedere al buio maggiormente di altri, ma questo è fattore prettamente fisico, della capacità visiva, che non ha nulla a che vedere con capacità extrasensoriali. Per esempio anche avvertire campi magnetici rientrano in capacità mentali, un eccellente orientamento, simile a quello degli animali.

La telepatia, può essere sia come capacità mentale dell’individuo, che come potere soprannaturale, c'è da fare una distinzione , come capacità, essa ha una forza bassissima di penetrazione negli altri, si riesce mala pensa avvertire vagamente qualcosa, spesso sono più sensazioni di pericolo, paura o alle volte si ripetono le medesime parole nello stesso momento è una forma telepatia latente, la telepatia concreta reale è esercitata da parte di un entità soprannaturale che controlla quella latente e la usa in maniera concreta, oltre le sue possibilità.  Quindi per noi non è reale la capacità.

La psicocinesi ha un doppio aspetto da un lato vi è una certa predisposizione mentale, ma non siamo in grado di manifestarla concretamente, per cui per esercitarla, noi  tutti abbiamo bisogno di entità soprannaturale che la esplichi, tutti noi la possediamo in forma latente, come la telepatia.  Quelli che dicono, che hanno capacità telecinetiche non sono degne di molta attenzione perché se ci sono, sono di modestissima entità. Anche questa non è una capacità di nostro appannaggio.

Possiamo dire in conclusione che Dio ci ha creati in un certo modo, per essere noi stessi più ricettivi verso gli spiriti e questi possano esercitare i loro poteri con facilità mediante le latenti capacità che possediamo. Sempre che noi glielo permettiamo, siamo sempre noi che permettiamo ad un entità positiva o negativa di sfruttare noi stessi. Noi possiamo divenire tramiti del potere soprannaturale. Quindi essendo due i soggetti bene e male, noi possiamo essere presi tanto dall'uno quanto dall'altro.



Per esempio sia Dio che il Maligno possono possedere un corpo, solo che la chiesa identifica e usa due termini differenti, per esprimere lo stesso concetto perchè in effetti avviene esattamente nello stesso modo. quando un essere umano viene preso da uno spirito benigno come un angelo o lo Spirito Santo, etc, esso in quel momento è legato con lo spirito, e lo manifesta in diversi modi, se invece penetra in esso un demone esso fa la stessa cosa, e noi lo definiamo possessione.  Solo che Dio non ama molto manifestare la sua natura mediante poteri di tipo telecinetico, questa è più un attività demoniaca che si mette in mostra per impressionare l'essere umano.


lunedì 3 febbraio 2014

RICONOSCIMENTO DI QUALSIASI PONTEFICE COME APOSTOLO DI CRISTO!


Messaggio Gesù: 3 febbraio 2014


Cari figli vi comunico come dovete rapportarvi al vostro apostolo eletto dalla congregazione degli anziani, questo è quello che voi dovete dire!

Riconosco l'autorità del pontefice come un apostolo al pari di Pietro nella volontà della legge MIA (di Gesù!) Ma non lo riconosco quando esso non parla con la verità MIA (di Gesù!)

Non siano confuse le mie parole di proposito, questo è per voi, non per Me!

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Gesù aveva detto mia, io per comprensione ho messo (di Gesù)!

domenica 2 febbraio 2014

GIUDIZIO E CORREZIONE

Giudicare e giudizio!



Partiamo dal esprime il senso del termine che tutti dovrebbero conoscere:

Esercitare la facoltà del giudizio: essere capace, incapace di g.; g. con la testa propria; anche, distinguere, discernere: g. ciò che è bene e ciò che è male; con uso intr.: l’occhio giudica dei colori, l’orecchio dei suoni. 
Formulare dentro di sé, o esprimere, un giudizio di valore, di merito, di approvazione o di biasimo su persone o cose (anche in questa accezione è spesso usato assol.): g. dall’apparenza; prov., mal si giudica il cavallo dalla sella; g. a occhio e croce, approssimativamente, senza un esame approfondito; astenersi dal g.; la commissione lo ha giudicato idoneo; con riferimento a giudizi critici o estetici:g. un libro, un quadro, ecc. Più in partic., formulare un giudizio di natura morale: lo hai giudicato troppo severamente; non vorrei che tu mi giudicassi male (o che tu giudicassi male i miei atti, il mio comportamento); spesso, il giudizio di severità o di condanna è implicito: si fa presto a g.; è troppo facile g. gli altri; l’opinione pubblica lo ha già giudicato; non sta a te giudicarmi (anche intr.: non hai il diritto di g. delle mie azioni); ti sei giudicato da te; cfr. anche i passi evangelici: non giudicate e non sarete giudicati (Luca 6,37, lat. «Nolite iudicare et non iudicabimini»), e non giudicate affinché non siate giudicati; infatti voi sarete giudicati con lo stesso giudizio col quale avrete giudicato ... (Matteo 7 1-2, lat. «Nolite iudicare ut non iudicemini. In quo enim iudicio iudicaveritis iudicabimini...»). Con riferimento al magistrato, all’autorità giudiziaria, emettere un verdetto, pronunciare una sentenza: g. una causa, una lite, una controversia (anche intr., g.di una causa, ecc.); il tribunale lo ha giudicato colpevole; è stato giudicato dal tribunale militare; in qualche caso, condannare: il Duca ... molti di quelli cittadini punì in denari, molti ne giudicò alle carceri, molti all’esiglio, ed alcuni alla morte(Machiavelli). 


Il famoso discorso della montagna di Gesù:
 (Vangelo secondo Matteo 5,1 – 7, 28).

Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello. (7, 1 – 5; 1971)
Non giudicate e non sarete giudicati (Luca 6,37)

Il discorso di Gesù non fa una grinza è perfetto non solo perché Egli è Colui che lo ha emanato e decretato, ma anche per logica è perfetto!


Correzione fraterna  : giusta correzione…

Mt 18,15-18) "Se il tuo fratello commette una colpa, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all'assemblea; e se non ascolterà neanche l'assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano. In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo".

Qualcuno si chiederà cosa centra la correzione fraterna con il non giudicare! Eppure, centra !!

Il giudizio è quel termine assoluto indissolubile dall'essenza stessa di Dio che determina una modifica dello stato della cose, il giudizio provoca un cambiamento un mutamento dei fattori iniziali. Per cui il giudizio è proprio ed unico di Dio, solo Dio sa con precisione millimetrica, giudicare con severità, con giustezza, con perfezione ogni singola lettera, ogni parola e frase, sono ponderate alla luce perfetta dell’Onnipotente.  Per cui, noi non potremo mai competere con il suo giudizio perfetto. Imperfetti siamo, imperfetto è il nostro giudizio! Per cui giustamente Gesù che è nel seno del Padre esprime con preoccupazione il nostri superficiali giudizi e ci implora nel cercare di non giudicare nessuno, perché noi non siamo nelle condizioni psichiche - spirituali per comprendere con perfezione assoluta cosa sia bene o non bene.
Però Gesù stesso ci fa comprendere che dobbiamo anche capire che il giudizio si scinde in due parti, ce lo fa capire in un modo molto semplice con delle semplici parabole affinché le nostre menti siano portate a capire rapidamente il concetto di base e perchi ha la fortuna di essere toccato dallo Spirito Santo, di comprendere anche le profonde sfumature che questo termine nasconde.

“Se il tuo fratello commette una colpa,…” “Non giudicate, per non essere giudicati”

Sono due frasi diverse ma in realtà sono sottomesse alla medesima parola giudizio!

Se devo corregge, un fratello qualsiasi esso sia, devo necessariamente appellarmi per farlo al mio giudizio, si! Perché in realtà prima di giungere e determinare la correzione del fratello devo conoscere i risvolti che costui ha compiuto e per conoscere tali risvolti, devo sapere e giudicare l’operato, faccio un esempio, se vedo un ragazzo rubare qualcosa, la mia reazione normale sarebbe come minino richiamare e fare restituire, se proprio non voglio denunciare, ma tra il vedere e il richiamare, c’è in me un pensiero che sorge spontaneo, che è un pensiero di giudizio, io giudico quel ragazzo che ha rubato qualcosa, già il fatto di pensare che ha rubato, ho già espresso nella mente un giudizio negativo, per tanto, nessuno può aiutare un fratello se prima non ha condotto alla sua mente un giudizio, perché solo mediante il giudizio, posso sapere e capire se c’è da correggere tale soggetto o no!  

Ma facciamo un altro esempio, in onestà. Se siamo in chiesa ed entra una donna vestita con minigonna, ed un abbigliamento più che succinto, il soggetto-mente che la vede può pensare, -se esso è lussurioso-, qualche apprezzamento e spesso accompagnato anche da disprezzo, dicendo a se stesso che è una prostituta, che immorale, ecc …. quindi la mente anche senza volerlo realmente fa peccato, perché pensa che per quel luogo, quell'abbigliamento e atteggiamento è squallido, di conseguenza non ci sarebbe nulla di male, li per lì se la persona gli venisse voglia di richiamare la donna;  ma il problema sorgerebbe con le nostre leggi. Quindi di conseguenza, abbiamo che il soggetto, pensando, ha giudicato, cosa che non avrebbe dovuto fare, ma questo non è possibile per qualsiasi soggetto umano, non pensare a cosa si vede o cosa si sente. Tutti pensiamo, tutti vediamo, tutto sentiamo e qualsiasi pensiero ci balena nella testa. In effetti ogni giorno faccio altro che giudicare i nostri simili, al mercato giudichiamo, ovunque giudichiamo, questo o quello, lo giudichiamo per il bene o per il male, si anche il giudizio può essere bene e non solo un male.  Anche il meditare può essere un pensiero di giudizio …. dipende cosa si medita. Anche la critica che si fa è un giudizio, si giudica un artista , lo si critica, oppure l'operato di un magistrato, di un medico, di carpentiere, di un giornalista, del capo dello stato, qualsiasi cosa diventa un giudizio.

È la nostra mente creata così che ci porta inevitabilmente a pensare male o bene di un soggetto che compie un atto contro o favore di altri suoi simili.

Quindi un altro soggetto che assiste a tale evento, nel momento esatto giudica l’altro, anche se può o non può intervenire. Per cui se devo richiamare e correggere un mio fratello chiunque esso sia, anche un prete o il papa, un re o un presidente, lo faccio sulla base del giudizio che mi sono creato su di esso, però c’è da distingue da giudizio a giudizio. Per quello che dico, che il giudizio assoluto si divide in due parti fondamentali, il giudizio per correzione è fatto a fin di bene, e non è un giudizio; il giudizio per condanna è il vero giudizio quello che cambia la realtà delle cose. Uno è fatto per correggere e recuperare quel soggetto affinché non compia più quell'atto, mentre l’altro è una condanna, simile alla condanna a morte, perché è un giudizio definitivo inappellabile. Anche la scomunica è un giudizio definitivo una condanna a morte!!! Per cui anche la scomunica ricade sotto la legge stessa di Gesù, di non condannare o non giudicare!!!

Gesù ci dice, che noi dobbiamo correggere i nostri fratelli, è cristianamente corretto la correzione fraterna.

Gesù ci dice anche che noi non dobbiamo condannare i nostri fratelli ma si fa uso sempre della medesima parola GIUDIZIO!

Quindi il giudizio si divide in due:

GIUDIZIO CHE DIVENTA CONDANNA ... Giudizio che trasforma la realtà in condanna eterna.

GIUDIZIO CHE DIVENTA CORREZIONE …  Giudizio che corregge gli errori degli altri.

ORA, se non si può giudicare, che sta a fare la correzione? È un controsenso logico!

Quindi Gesù parla del Giudizio come CONDANNA … e parla della correzione come un atto d’amore. In sostanza si ha che l’amore è un giudizio.

Qualsiasi pensiero che noi abbiamo è un giudizio, ma c’è distinzione tra giudizio di condanna e giudizio d’amore.

Il Signore ci dice di NON CONDANNARE ….

La frase di  Gesù, si può anche scrivere così: “Non giudicate/condannate, per non essere giudicati/condannati; perché con/l giudizio / la condanna con cui giudicate/condannate sarete giudicati/condannati …. “ la frase non perde in assoluto il suo senso, anzi lo esprime in maniera totale ed effettiva …

Senza un giudizio non si corregge nessuno! E tutto ciò che passa per la nostra mente diventa inevitabilmente un giudizio, sempre che sia una cosa rivolta verso gli altri … ma anche noi stessi ci possiamo autogiudicare.

Se penso bene o male di un qualsiasi soggetto ne faccio un giudizio, per cui, se devo correggere una qualsiasi persona non potrei correggerla se applicassi esattamente il comandamento di Gesù, ma allora la giusta correzione non sussiste! E questo non è possibile.

Ma la parola stessa ci dice giusta correzione, cioè fatta con giustizia....


Come faccio a correggere un mio fratello se prima non l’ho giudicato, non è possibile! Se prima non ho espresso un pensiero di qualsiasi tipo e questo pensiero è un giudizio. 


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"Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati."

Questa prima frase raccoglie in se stessa, tutto il concetto ma è molto profonda e mira con precisione a sentenziare cosa sia giusto, da cosa non lo è, e fornisce a noi dei paramenti precisi, che si celano nelle parole della frase stessa.

dice:
"Non giudicate, per non essere giudicati; "
Qui ci sono due giudicate/i la parola ha lo stesso senso... cambia solo l'introduzione del verbo essere.  il primo non giudicate indica l'azione del nostro pensare ed esprimere con le parole perchè finché rimane nella mente, e non diventa reale il giudicare non si fa peccato, solo quando il giudicare diventa reale cioè parola o scritto ecco che si fa peccato. 
Come sopra ho scritto c'è un giudizio e un giudizio.

"perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, "
 infatti il termine giudizio indica proprio l'uso della ragione, Gesù intende per giudizio proprio l'uso del ragionare, quindi della mente, e appunto intende dire che con la stessa logica che si mette nel giudicare saremo giudicati.

e con la misura con la quale misurate sarete misurati."
questo discorso della misura ci fa capire che usa un metro di valutazione che è nella stesse parole di chi si accinge a giudicare , in pratica dice che con metro che ogni giudica quello stesso metro verrà usato contro il soggetto che giudica, per giudicarlo. 

Essendo che Gesù ha espresso il pensiero del giusto giudizio e della giusta correzione il giudizio che non bisogna fare, è in realtà la condanna, questo è il giudizio che intende Gesù, in pratica nessun essere umano deve permettersi di condannare un altro essere umano, perchè noi non siamo Dio, e la condanna è solo di appannaggio suo. 

Quindi con la ragione che è il giudizio, (quando si dice ha messo giudizio), l'attività mentale che tutti gli esseri umani fanno uso quotidiano, usa il giudizio su qualsiasi cosa, quindi giudicano(ragionano),  quella cosa, quella persona o animale o evento. 

Poi con l'uso della ragione, della logica, del giudizio, noi possiamo fare anche peccato, ma possiamo anche correggere con giustizia(cioè con l'uso del giudizio, cioè della logica, della mente, della ragione), come possiamo dare un giusto giudizio che è un un opinione, un parere, un consiglio,etc, senza però condannare perchè questo è il giudizio di cui parla la frase, cioè a noi non è permesso condannare nessuno. 


"Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati."

Ma allora se non possiamo condannare nessuno, significa che l'anatema non è valido, ed infatti è così perchè Gesù che lo dice in altro passo dei vangeli quando rimprovera i sacerdoti del tempio che chiudo i cieli alle vedevo etc, cioè l'accesso al regno di Dio... Ecco chiudere l'accesso ai cieli, indica chiudere la possibilità di salvezza per alcuni esseri umani e Gesù dice che nessuno lo deve fare, questo è proprio l'uso dell'anatema il quale preclude la salvezza per talune anime ed è anche un atto di usurpazione della potestà di Dio e della sua sovranità. 

Quindi la frase è esattamente un concetto di condanna, cioè che nessuno deve condannare alla geenna alcun essere umano, perchè chiudere i cieli alle anime è condannarli all'inferno, nessuno  lo può fare, solo Dio, questo è esattamente il giudizio universale e personale. 

Perchè se fosse stato che Gesù non avesse specificato nulla sulla giusta correzione, ne sul giusto giudizio, ne che avesse detto nulla ai sacerdoti del tempio,  allora si che poteva essere intesa la frase, come giudizio generale, ma allora nessuno poteva neppure emettere un fiato verso alcuno, non si poteva neppure confessare, perchè anche la confessione rientra nel giudizio, perchè per confessare bisogna giudicare, con giusto giudizio e con correzione fraterna, ma non condannare. 


Quindi l'Anatema è un atto di condanna!

Non sto giudicando nessuno, sto solo esprimendo, esplicitando 
 e chiarendo qual'è esattamente il concetto di Gesù.

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Importante!

Ho sempre scritto che personalmente divido i testi che Dio da me, da quelli che non sono dati da Dio a me, apponendo al testo il termine Messaggio, per far capire che il testo viene da Dio, mentre dove non vi è scritto"MESSAGGIO" sono io che scrivo e quindi da prendere con le pinze, non farò mai come facevano i profeti di un tempo che mescolavano i loro pensieri ai testi ricevuti da Dio , per cui tutto diveniva di Dio, anche le eresie, poi insegnate anche attualmente dalla chiesa ai successori."Bisogna anche dire che data l'istruzione che ricevetti da Dio fin da bambino, è indubbio che alle volte faccio uso di essa, però posso sempre errare, non sono Dio!