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martedì 6 settembre 2016

Satana secondo Don Amorth


Bonolis intervista Amorth



Che sia stato uno dei maggiori, famosi e bravi esorcisti, nessuno dice nulla.


Ho seguito i due video proposti, in questo video qui sotto, in entrambi è tutto giusto quello che afferma Amorth, tranne le ultime due risposte,  su due domande sibilline di Paolo Bonolis. 


Al minuto 8:35 si sente: (sintetizzo)
Bonolis fa la domanda: "Perchè il diavolo sceglie alcune persone e altre no?"
Amorth: "Il dominio ha una piccola possibilità di scelta. Sceglie quelle persone che secondo lui sono più utili alla sua causa"

Ma la domanda consequenziale sarebbe, come fa  a sceglierle su che base le sceglie?

Dire che sceglie le persone più utili a lui, non è una grande risposta, non chiarisce ne spiega, è molto vaga. 

Per rispondere a questa domanda bisogna porsi un pensiero, cosa si prefigge il maligno, qual'è il suo scopo? 

Prima di tutto sottratte anime sante a Dio, questo è lo scopo principale, perchè sono queste che egli teme, sono queste che favoriscono la sua rovina. Rapire e corrompere le anime sante!

Ma per capire bene la questione, dobbiamo leggere il vangelo, quando Gesù parla di questo argomento, dicendo che il posseduto una volta liberato, il maligno va errando per il deserto, senza meta, poi quando torna, trova la casa bella, limpida, pulita, e va chiamare altri 7 come lui, questo cosa ci fa capire, che il maligno non cerca persone possedute o malvagie, ne persone che sono predisposte a essere malvagie, no Egli cerca persone che hanno l'anima pulita, sono bianche, belle splendenti, ma che non hanno ancora una protezione su se stesse, cioè sono ancora un po incerte, per quanto siano ben disposte verso Dio, si perchè la casa "anima" bella pulita non si determina in tre secondi, ci vuole tempo, e questo fa capire, che il demonio si aspettare il momento di fragilità di un anima pia. 
Per poi ritornare ad essere padrone di questa, insozzare le loro anime, e usare quella persona, come amo da pesca per attirare a se altri, dato che senza ombra di dubbio altra gente pensa che quella persona sia un brava persona, lo era prima di divenire di satana, ma nessuno lo sa che è diventata vittima del demonio causa una sua fragilità. Per cui il Maligno non cerca chiunque, e non cerca persone maligne, e non cerca persone a lui utili, ma solo persone buone, che amano Dio, ma che in quel momento della loro esistenza sono fragili, cadono nel peccato, quello è il momento per entrare e possederle, questa è la motivazione che lo muove verso alcune e non altre, bisogna anche dire che le possessioni, vessazioni, etc, sono più di quelle che si pensa, si perchè non esiste solo il posseduto terminale, cioè colui che manifesta tangibilmente e visibilmente la possessione; esiste anche una serie di altri soggetti che sono posseduti in maniera estremamente lieve, per cui non manifestano nulla, e spesso vanno pure a messa perchè la chiesa suscita fascino verso un posseduto, è una sfida che satana fa sempre verso Dio, per altro senza manifestare sintomi di possessione, se non lievissimi, come sbadigli, sonnolenza durante la messa, cose da poco, confondibili con vera stanchezza, stress, eppure ci sono, ma spesso non manifestano neppure i sintomi di una malattia psichica, anzi alle volte sembrano assai intelligenti tanto da superare brillantemente ogni test di psichiatri atei, per esempio persone predisposte ad essere maligne, spesso sono indotte non da se stesse, perchè non esiste nessun essere umano che è maligno, siamo indotti ad esserlo, perchè il maligno ci prende in quell'istante.

Quindi la scelta cade sempre sulle persone migliori, che hanno una conoscenza di Dio superiore, e che hanno una predisposizione ad essere "sante" queste sono quelle che il maligno predilige maggiormente. Le altre le usa, senza nemmeno possederle, perchè sa già che esse sono lontane da Dio e non ne bisogno di sprecarsi molto, taluni invece li prende e li usa se occupano posizioni di potere in ogni ordine e grado, ma ripeto per lui la sua vittoria è quella di ottenere un numero consistente di anime sante. 


Al minuti 10:10

P.Bonolis: "Perchè in altre religioni non ci sono forme di possessione demoniaca?"

Amorth: " Domande meravigliosa, le possessioni diaboliche ci sono dappertutto,  ci sono sempre state,  nella altre religioni.... e nelle altre religioni hanno delle forme di esorcismo in base alla loro cultura, andiamo nei popoli primitivi selvaggi si saranno rivolti allo stregone...ci sono state possessione diaboliche ma in tutte le culture..ci sono delle formule per essere liberati dal demonio"

In sintesi è questa la risposta di Don. Amorth, mi perdoneranno i sostenitori di Amorth ma devo dire alcune cose, intanto senza che lui ne se accorgesse il fatto che abbia espresso quella sicurezza quasi contentezza ha permesso al maligno di trarlo in inganno, come vedete anche un esorcista può caderci ...non è scevro di perfezione neppure lui... specie perchè ha già una certa età e la mente non è più limpida e ne chiara. 

Vi dimostro che il discorso è imperfetto...e anche con una connotazione "eretica", diciamo che si è un po confuso.

P.Bonolis: "Perchè in altre religioni non ci sono forme di possessione demoniaca?"

Fino a qui tutto giusto: "le possessioni diaboliche ci sono dappertutto,  ci sono sempre state,  nella altre religioni."


Questa parte cos'ha che non va?

"e nelle altre religioni hanno delle forme di esorcismo in base alla loro cultura, andiamo nei popoli primitivi selvaggi si saranno rivolti allo stregone...ci sono state possessione diaboliche ma in tutte le culture..ci sono delle formule per essere liberati dal demonio"

Se sono un esorcista e ammetto che le altre culture, possono aver avuto uno stregone che con formule magiche libera un anima dal demonio, e dico che sono tutte valide faccio si che indirettamente dico che esistono altri dei oltre a Dio, è si! In sostanza, ammetto che non esiste solo Dio. Perchè ammetto che gli stregoni credono in divinità che gli danno la facoltà di liberare i demoni, questo pensiero ad Amorth gli è stato indotto dal Demonio, per dimostrare quanto sia facile che un qualsiasi prete preso troppo dalla vana gloria, possa essere anch'esso preda di satana, e questa frase di Amorth dimostra proprio questo. Amorth senza accorgersene ha perso quell'umiltà, che lo proteggeva da Satana, e ha permesso senza rendersene conto a satana di affermare un concetto contro Dio.

Poco prima nel discorso dice che la magia è tutta male, bianca e nera, quindi tutti i praticanti della magia, sono nel male, anche gli stregoni, ovviamente. Per cui come può asserire che uno stregone libera con formule magiche dei posseduti, non può, perchè come disse Gesù, Satana non libera satana. Cosa significa, che quegli stregoni, che quelle religioni non Cristiane anche se praticano riti d'esorcismo, ma i loro esorcismi non liberano proprio nessuno, satana fa credere loro di averli liberati, ma in realtà sono tutti posseduti, o meglio dire che alle volte non avendo bisogno di queste religioni, satana nemmeno se cura di loro, anzi gli da tutto quello che gli serve pur di stare lontani da Cristo! Perchè non gli interessa possedere persone che appartengono a religioni che sono già condannate alla fornace eterna, perchè questa è la verità! 
Per cui rispondendo alla domanda di Bonolis io avrei detto così:

Satana non possiede coloro che appartengono a culture e religioni già sue, satana è interessato solo a possedere e a distruggere i battezzati in Cristo, siamo noi i suoi nemici, non gli altri, per cui gli altri non hanno problemi di possessioni, se non proprio qualcuno eccezionalmente che magari vorrebbe seguire la strada di Cristo, allora viene posseduto prima che si liberi dalla sua schiavitù. 


Oltretutto Amorth sbaglia anche quando dice, che gli spiriti non hanno un aspetto, non è affatto vero, uno spirito deve aver un qualche aspetto, o di nube, o di qualcosa di indefinito, ma dato che la in apocalisse Giovanni lo descrive anche se metaforicamente parlando come un enorme drago o serpente un aspetto c'è, non possono gli spiriti non possedere un forma propria, come si distinguerebbero tra di loro, sarebbe impossibile.

Se si torna alla Genesi e si legge come Dio fece l'uomo, basta leggere come noi siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio, significa che Dio ha l'aspetto di un uomo, ma anche ogni suo angelo assomiglia ad un umanoide come minimo, per cui dire che un essere spirituale non ha una forma corporea è sbagliato, solo perchè questi sono di una forma di energia diversa dalla nostra, ma non significa nulla, e anzi in questo Amorth  dimostra che ignora cosa sia realmente uno spirito, perchè non sa darne una definizione, non lo comprende e non conosce così bene le scritture perchè in altri esorcismi Satana dice che tutto quello che vi è nell' A.T e N.T è tutto vero, per cui Amorth non può asserire cose diverse da quello che perfino Satana ammette. Che poi possano prendere la forma di qualsiasi cosa essi vogliano, ma ovvio sono esseri spirituali possono modellare la natura materiale come essi vogliono, e adattarsi a questa con una facilità estrema; essi fuggo alle leggi fisiche del nostro mondo, proprio perchè sono spiriti.

Fa delle affermazioni che quasi sembrano fuori da quello che è il vero Credo della Sacra Scrittura, io qualche volta rimango un po perplesso.


Quando un esorcista perde la limpidezza dei sui pensieri non dovrebbe neppure mostrarsi, perchè l'essere orgogliosi, delle prodezze non tue, significa cadere dritto nelle mani di Satana. 
Anche i santi imprudenti hanno scivolato, tutti gli umani presto o tardi scivolano. 
Questo dimostra che anche un grande esorcista può cadere, perchè è un attimo credersi arrivati.




lunedì 5 settembre 2016

SCOMUNICA PER TERRORIZZARE CHI è NEL GIUSTO!

L'ARMA LETALE 


Una volta la chiesa inventò la scomunica contro il comunismo,
 adesso non si può più dire perchè Francesco ha trovato il comunismo sociale nella chiesa,
 quindi questa scomunica non esiste più, interessante, no!


La confraternita San Pio X  è sotto attacco già da quando Francesco I° ha deciso senza spiegazione logica di chiudere la comunità adducendo che il suo fondatore padre Manelli, sarebbe una persona poco affidabile, diciamo così, per poi spiegare agli altri componenti della stessa che in realtà la comunità veniva chiusa perchè lui sapeva che Satana è contro la parola Immacolata, come dimostrato da un noto video, dove appunto si sente il pontefice fare questa asserzione.

Ora un suo delfino, Mons. Semeraro, con autorità papale, decide e minaccia sia la comunità che il popolo che segue le messe della comunità, di scomunica se questa non si adegua alla volontà di Francesco I°, come se il pontefice fosse Dio in persona! Quando la stessa comunità nell'articolo sotto, molto ben fatto fa ben intendere e ben capire che essa difende i Sacri e Santi valori comunicati da Cristo stesso ai suoi apostoli. Cosa che da quanto dichiarato dalla stessa comunità San Pio X pare disattesi dal clero attuale, che preso da altri principi e valori modernisti, sta "leggermente" sconfinando in eresie di altra origine. Parliamo del desiderio di adattarsi al mondo presente, e far divenire normale quello che Dio non considera normale, ma un abominio, con il tentativo di cambiare la legge del Signore Nostro Dio, in qualcosa che non ha neppure più il sapore di divino, di moralmente ed eticamente giusto e corretto, come se la parola di Dio sia espressa nell'antico come nel nuovo testamento fosse mutabile e corruttibile dall'ultimo arrivato, solo perchè ci si vuole adattare ad un mondo in via di evoluzione, e quindi anche la Parola lasciata deve evolversi, come se essa fosse imperfetta, contaminata da pensieri illiberali, e viziata da un autorità totalitaria espressa appunto da Cristo stesso. Si preferisce oggi andare incontro al modernismo, piuttosto che conservare e custodire la parola del Tuo Dio, che evidentemente per taluni è diventata assai scomoda e un vero peso sa portare, non si capisce però perchè costoro che amano tanto definirsi di Cristo, non decidono di uscire dalla chiesa come ha fatto mons. Charamsa che per lo meno ha avuto la dignità o coraggio di dichiarare cosa era. Perchè costoro, non fanno altrettanto e si dimettono da questa chiesa in cui non credono e che pretendono di sovvertire i suoi principi? Perchè Mons. Semeraro, non si dimette visto che preferisce la messa ecumenica semi-protestante alla messa di S.Pio X vera liturgia santa che produce veri miracoli? Visto che abbraccia una visione anomala, modernista, abominevole della chiesa? Non pensa che quando arriverà al varco come Dio lo accoglierà? O crede veramente, che Dio sorvoli, si sbaglia di grosso! Visto che preferisce opporvisi piuttosto che sostenere la VERITÀ di Cristo? 

La scomunica può essere valida, in casi eccezionali, ma noi non siamo Dio per dir chi deve essere o non essere scomunicati, non abbiamo il potere di conoscere l'animo umano. Cosa disse Gesù ai sacerdoti del tempio che chiudo l'accesso ai cieli, ai popoli?
E voi fate lo stesso, usando lo spauracchio della scomunica per far del male a chi vuole stare con Cristo!   Complimenti andate avanti così che avete i piedi sulla botola dell'inferno!

Gesù mi disse: "Chi scomunica per ingiusta causa la scomunica ricade su chi l'ha proclamata."

Vi ricordo che quando Gesù usa la parola Guai a voi, sta in realtà usando l'anatema, verso coloro che non fanno la Sua volontà!


Io se fossi papa, avrei scomunicato prima di tutto Satana e tutti i suoi affiliati, quindi anche la massoneria, gli illuminiati, i satanisti, tutti quelli che praticano l'occulto in ogni forma e grado, e sopratutto i preti che si sono legati a questi, perchè ce ne sono, lo sappiamo molto bene, non è vero!!!
Solo che ti ammazzano non appena apri bocca, o sbaglio?

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Un attimo di pazienza ma stando alle parole del Mons. Semeraro, " ...la suddetta" Fraternità" non è istituzione ... della chiesa cattolica" 


Ma cosa vi preoccupate, non vi può scomunicare se la Confraternita S.Pio X non appartiene più alla chiesa cattolica, perchè come tutte le professioni che non sono cattoliche la chiesa non può scomunicare, è illogico, la chiesa può scomunicare solo coloro che semmai sono in essa per cui, cosa ci preoccupate, voi continuate ad essere e a praticare come sempre quello che ritenete Giusto, vero e Santo che vedrete che Cristo a dispetto della chiesa stessa Cattolica vi elargirà il decuplo delle grazie che da a questa...tanto per dimostrare che anche stando fuori dalla chiesa Cristo opera lo stesso, volete scommettere.



Articolo: 


Mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano Laziale, ha di recente diffuso una notificazione ai parroci (CLICCA QUI per il testo integrale), con la quale dichiara che la Fraternità Sacerdotale di San Pio X “non è un’istituzione della Chiesa Cattolica” e che i fedeli non devono frequentarla, né assistere alla S. Messa celebrata dai sacerdoti della Fraternità, per non “rompere la comunione con la Chiesa” (ossia per non essere scomunicati). Si tratta di affermazioni che non solo sono inconsistenti sotto il profilo del diritto canonico, ma sono anche sconcertanti: mentre la Chiesa, purtroppo, sprofonda nella confusione, con Pastori che farneticano di dialoghi, abbracci e accoglienza per sodomiti e adulteri, il vescovo di Albano spara contro i sacerdoti che ancora difendono l’integrità della Fede.
Pubblichiamo, tratto dal sito della Fraternità, il testo integrale della risposta (che sottoscriviamo in pieno) della Fraternità alla notifica di Mons. Semeraro. In questa triste circostanza, che dimostra una volta in più quanto dobbiamo pregare perché la Chiesa ritrovi la via della retta ragione, ribadiamo la nostra piena e incondizionata solidarietà alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, verso la quale sentiamo profonda gratitudine per il costante impegno dei suoi sacerdoti nella difesa della Fede. Invitiamo i nostri amici lettori a consultare l’elenco delle Cappelle in cui, in tutta Italia, i sacerdoti della Fraternità celebrano la S. Messa di sempre, con grande giovamento spirituale per quanti desiderano restare cattolici.
Consigliamo anche la lettura dell’articolo su questo argomento, pubblicato su Vigiliae Alexandrinae
Paolo Deotto – direttore di Riscossa Cristiana

A Proposito della notificazione di Mons. Semeraro
In una notificazione del 14 ottobre scorso, Mons. Marcello Semeraro, che amministra la Diocesi Suburbicaria di Albano, ha pensato di dichiarare che la Fraternità Sacerdotale San Pio X non è “un’istituzione della Chiesa Cattolica” e che i fedeli non devono frequentarla per non “rompere la comunione con la Chiesa”.
 Molte cose potremmo chiedere a Mons. Semeraro, guardando dal suo punto di vista.
Potremmo chiedere se sa che la Fraternità San Pio X è stata eretta con l’approvazione del Vescovo di Friburgo nel 1970; che la Santa Sede le ha conferito il decreto di lode nel 1971; se sa che la stessa casa della Fraternità  ad Albano, con il suo Oratorio semipubblico per amministrarvi i sacramenti, è stata eretta canonicamente con decreto del suo Predecessore Mons. Raffaele Macario il 22 febbraio 1974 (prot. 140/74).
Potremmo anche chiedergli come concilia le sue proibizioni con le dichiarazioni ufficiali della Santa Sede, che con risposta della Commissione Ecclesia Dei del 18 gennaio 2003, diceva che è possibile soddisfare il precetto della Messa domenicale “assistendo ad una messa celebrata da un prete della Fraternità San Pio X”; o come pensa che si possa “rompere la comunione con la Chiesa” andando a Messa dalla Fraternità San Pio X, quando la stessa Santa Sede non ritiene più fuori dalla comunione nemmeno i Vescovi della medesima Fraternità; o se pensa che presunte irregolarità canoniche equivalgano a una rottura della comunione.
Potremmo ancora chiedergli perché lui, il Vescovo, possa organizzare una veglia ecumenica nella cattedrale (18 gennaio 2014) per pregare con persone che di certo non sono “in comunione con la Chiesa Cattolica” come una pastora evangelica e un vescovo ortodosso (ortodossi cui nel 2009 ha consegnato la chiesa di San Francesco a Genzano, costruita dai nostri padri per il culto cattolico), mentre i suoi fedeli non possono pregare con altri cattolici alla Messa della Fraternità.
Potremmo chiedergli perché l’apertura di spirito della Diocesi è tanto ampia da includere il “Primo forum dei cristiani omosessuali”, tenutosi nella Casa dei Padri Somaschi il 26-28 marzo scorso, ma non chi rimane legato alla Tradizione della Chiesa cattolica.
Non attendiamo una risposta su questi punti che mostrano in maniera lampante le contraddizioni di Mons. Semeraro
La Fraternità fonda il suo ministero presso tutti i fedeli proprio sulla necessità di combattere gli errori contro la fede cattolica romana che sono diffusi nella Chiesa dagli stessi Vescovi: da quello appena citato dell’indifferentismo ecumenico, per cui si può dare credito a tutte le religioni come se fossero tutte vie di salvezza, abbattendo di fatto il Primo Comandamento di Dio, fino all'adozione di una liturgia che si allontana dall'espressione dei dogmi della Chiesa Romana per diventare semi-protestante e irriverente. Errori che si spingono sempre oltre, come si è visto nell'ultimo Sinodo, dove sotto apparenze di misericordia, si è discusso sulla possibilità di modificare il Sesto Comandamento e di rinunciare nei fatti all'indissolubilità del matrimonio cristiano. Lo stato di grave necessità generale, dovuto alla capillare diffusione di errori contro la fede da parte della gerarchia ecclesiastica, fonda canonicamente il diritto e il dovere di ogni sacerdote fedele di dare i sacramenti e un’autentica istruzione cattolica a chiunque lo richieda.
La Fraternità San Pio X, sull'esempio del suo fondatore, continuerà a trasmettere integralmente il deposito della fede e della morale cattolica romana, schierandosi apertamente contro tutti gli errori che vogliono deformarlo, senza tema di minacce o ingiuste sanzioni canoniche, poiché questo deposito né Mons. Semeraro, né alcun altro membro della gerarchia ecclesiastica potrà mai cambiarlo. Come dice San Pietro: “Occorre obbedire a Dio piuttosto che agli uomini”.
Tutti coloro che desidereranno ricevere i sacramenti come la Chiesa li ha sempre amministrati, ricevere un catechismo autentico per i loro bambini, una formazione per gli adulti, una direzione spirituale e un conforto per i malati saranno sempre benvenuti.
Il Distretto d’Italia della Fraternità San Pio X 

lunedì 29 agosto 2016

UNA FOLLIA COSTRUIRE SU UNA FAGLIA COME SU UN VULCANO.

UN APPELLO AI TERREMOTATI E A QUANTI HANNO POTERE DI DECIDERE!


Faccio questo appello per una ragione ben precisa, in questi giorni si sta decidendo se concedere ai terremotati delle aree colpite dall'attuale sisma di ricostruire le loro case. 
Da notizie dei telegiornali pare che il governo abbia accettato. 

Però io vorrei sottoporre all'attenzione della autorità e della magistratura delle considerazioni.
Ora è risaputo che l'area è altamente sismica, la faglia che si sta sempre più determinando a mostrato la sua faccia, con quel dislivello di 20 centimetrici circa che dimostra che la faglia è attiva, potenzialmente pericolosa, e l'attuale sisma lo dimostra ampiamente,e che sicuramente non sarà finita, questo che è avvenuto e sta ancora avvenendo è una sequenza sismica importante, che però non è così forte da radere al suolo letteralmente tutto. 

Se per caso dopo l'eventuale ricostruzione si dovesse malauguratamente verificare un altro sisma anche più potente, tutto quello che si è edificato nuovo per quanto l'edilizia attuale possa essere più resistente, ma un edilizia cementizia non può resiste su terreni fragili, su terreni dove e certamente anche il nuovo verrebbe a crollare,, e ci saranno senza ombra di dubbio molti altri morti. Ora chiedo alle autorità giudiziarie che sono investite di autorità in questo caso e al governo Italiano, chi si prenderà la responsabilità di quei futuri morti? Voi sicuramente! Perchè siete coloro che devono dare l'avvallo alla edificabilità della zona quando nessun esperto in sismologia o geofisico si prenderebbe mai questa responsabilità, bisogna essere dei folli, perchè sanno benissimo che un altro sisma di questo genere potrebbe ancora verificarsi nei prossimo futuro, mesi, anni, decenni. 

E' semplicemente una follia senza senso logico costruire su una faglia come del resto anche su un vulcano per giunta è attivo. 


Io capisco che la gente si senta legata alla propria terra, lo siamo tutti, ma chiedo a tutti, è più importante la propria terra, l'origine delle proprie tradizioni, o la propria vita? Pensateci bene !
Se siete vivi adesso non potete sapere se dovesse arrivarne un altra come sarete la prossima volta, avete ancora la possibilità di ricostruire la vostra vita, per chi ovviamente lo può, per il bene maggiore che abbiamo è la vita, possiamo perdere tutto anche gli affetti ma la vita sarebbe bene tenersela, per cui una persona intelligente ricrea la sua vita e ciò che era in altro posto, più sicuro e più stabile. Credo che la vita di una persona sia più importante delle cose materiali.

Noi dobbiamo ben capire che uno stato che si dica tale non può mettere a rischio la vita dei suoi concittadini altrimenti è uno stato menefreghista, e se uno stato fosse così nessuna sua legge avrebbe potere, perchè i cittadini potrebbero disconoscerlo. Per cui lo stato deve tutelare ogni cittadino, e decidere per il meglio di tutti, non solo di pochi. E non è detto che il bene di pochi sia il bene per tutti. Perchè i pochi si devono adattare per non creare problemi a tutti gli altri, si perchè se si edifica ancora in quelle aree terremotate e viene un altro sisma, il popolo è costretto nuovamente a corre in contro a costoro causando non pochi problemi a tutti. Quindi se si è intelligenti, si evitano queste catastrofi, impedendo di costruire su terreni fragili, inadatti, e sismicamente instabili. Questa dovrebbe essere la coscienza di un governo che ci tiene ai proprio cittadini e anche a non spendere miliardi ogni volta che si presentano questi fatti.

Purtroppo l'Italia è una regione del globo a rischio sismico diciamoci la verità, tutto l'appennino è pieno di faglie, vulcani, e terreni poco stabili, anche a regime franoso e le zone carsiche. 
Solo alcune arre di questo stato sono più solide, meno sensibili a certi eventi. 
Per esempio tutto il territorio compresa Roma che è seduta su una caldera, cioè sulla bocca di un immenso vulcano si presume spento. Le zone attorno alla Capitale, specie quelle del lago Albano sono aree sismiche, dove esistono ancora fenomeni vulcanici di minore entità, ma ci sono.
Napoli è uguale, per giunta seduta ai piedi di un vulcano attivo, dormiente ma estremamente pericoloso, il Vesuvio. Tutta l'area verso nord è ad attività vulcanica, fino ad oltre il monte Amiata, ma anche in Veneto c'è un area vulcanica spenta, sono i colli Euganei, dove Abano Terme sfrutta l'energia del vulcanismo per i fanghi, così a Recoaro Terme in provincia di Vicenza, così nella valle di Trento zona Levico, ci sono altre aree vulcaniche appunto tutto zone dove anticamente erano attivi dei vulcani e che ora rimangono solo queste zone, ma proprio per la loro presenza indicano che il sottosuolo è strutturato in un certo modo. 



La lista delle aree di vulcani spenti o attivi nella penisola Italiana è molto lunga, 

Monti Berici, Monti Cimini, Savatini e Volsini,Monte Epomeo, Roccamonfina, Monte Vulture, Monte Vicano, 
Monte Pollino, Isola di Ponza,Colli Albani comprensivi dei laghi di Albano, Nemi e Bracciano, Isolotto di Ventotene, etc.

Vulcani sottomarini uno dei quali (il Marsili) ,Magnaghi, Vavilov , Palinuro. Ancora nel Tirreno e nello Ionio: Alcione, Enerete, Eolo, Lamentini, Sisifo, Anchise, Alicudi, Filicudi, Salina, Panarea, Ustica, Pantelleria, Linosa, Lampione e Lampedusa (questi ultimi 4 sono politicamente Italiani, ma giacciono sullo zoccolo africano), Vulcanello (solo tracce dell'edificio scomparso in epoca storica romana). 

Sotto la Sicilia apparsi e scomparsi dalla superficie ma rintracciabili con la magnetometria e la gravimetria: Ferdinandea, Nerita e Terribile. 
Riconducibili come fenomeni secondari ad attività di cui non si ha memoria quantomeno storica: Larderello, dal batolite toscano che si esprime col Monte Amiata e con le numerose manifestazioni di solfuri quali pirite, galena e blenda della Toscana. Perticara in provincia di Pesaro da cui si è estratto zolfo nel corso dei secoli, ed anche questo riferibile al batolite, enorme bacino magmatico sotto la crosta terrestre in prossimità del mantello, toscano.

Questo fa comprendere che il territorio è esposto al vulcanismo e a terremoti più che in altri luoghi, per cui su terreni di questo genere non si deve costruire con pietra, mattone, cemento ma principalmente in Legno o materiali polimerici leggeri che se anche crollano per lo meno riducono il numero di morti, oltretutto non si dovrebbe permettere di costruire in elevazione, anche se fosse in cemento, per ovvie ragioni. Inoltre il grande errore che si fa quando si edificano gli edifici è che si procedere a fare quasi sempre delle costruzioni con plinti e pali di fondazione che essendo piantati in terra, anche se compressa ma possono facilmente cadere, si deve edificare su platee per rendere maggiormente stabile le strutture soprastanti. La platea ha il vantaggio di sollevarsi contemporaneamente con un sisma che sia sussultorio, ondulatorio o misto, mentre i pali di fondazione fanno crollare prima l'edificio.

Per cui ricostruire nelle aeree terremotate, non è certamente da persone intelligenti, ma si cerca di provocare ancora altri morti, perchè presto o tardi il sisma si ripete nelle stesse aree, con eventi altrettanto drammatici.
Oltretutto su faglie attive giovani o in progressione continua è un gravissimo errore. Finché la faglia non si sarà stabilizzata e ci possono volere secoli, si dovrebbe promuovere una legge che impedisca alla popolazione di costruire su questo genere di terreni. 


OPERE BUONE E OPERE CATTIVE


QUALI SONO LE OPERE BUONE E LE OPERE CATTIVE?


LA LOGICA È PERFETTA?


Dalla frase del messaggio che ho ricevuto oggi spiego il senso di questa. 

"al momento giusto sarà posto sulla bilancia le opere buone e le opere cattive o non buone, di tutti." 

La frase sulle prime non direbbe nulla di importante perchè tutti dovremo sapere cosa sono le opere buone o quelle cattive oppure quelle non buone, per altro quest'ultima parola identifica qualcosa in più.


Cosa s'intende per opere?

tutto quello che esce dalla nostra mente e viene concretizzato sia sotto forma di opera fatta mediante le nostre mani, che delle opere fatte mediante la nostra voce, parola, canto, preghiera.

Qualsiasi cosa venga elaborato dalla nostra mente, poi passa mediante le due vie a noi comuni una è la parola e l'altra è la mano, si perchè non tutto quello che la mente pensa, passa mediante la mano, e non tutto quello che mente pensa passa mediante la parola. Per cui le nostre opere che meditiamo passano o mediante la parola alla mano, oppure mediante la mano o la Parona e non vanno sempre alla mano. 


Cecilia Bartoli famosa cantante lirica mezzosoprano in una scena dell'aria"Una voce poco fa" come si nota la cantante lirica fa uso sia dell'uso della parola che della mano, in modo assestante, indipendente, perchè la voce canta qualcosa, mentre la mano esegue qualcos'altro, due azioni diverse. 


Non sempre l'essere umano è in grado di fare azioni separate volontarie, molto spesso agiamo in maniera involontaria e questo avviene sopratutto quando si fa un movimento, azione involontaria anche il camminare e spesso si parla mentre si cammina, ma anche il vedere, l'ascoltare sono tutte azioni  involontarie.  per cui le azioni involontarie non rientrano nelle così dette opere, perché fanno parte dell'essere umano in senso meccanico del termine. Mentre quello che esce dal nostro pensare, e poi viene determinato dal nostro essere, in forma di linguaggio o canto, oppure in forma manuale sono opere diciamo delle facoltà mentali.

Quindi le opere sono intese tutte quelle che l'uomo produce nella realtà del quotidiano, quindi sia quelle che vengono create, cioè prodotte con le nostre mani, che quelle che noi esprimiamo con la nostra voce.

Quindi quante sono le opere? Un infinità tra le une e le altre. 

Ma tra queste ci sono opere buone e opere non buone e anche cattive.

Come si possono considerare le opere cattive o buone?

Il metro di valutazione è soggettivo perché va secondo il pensare di ognuno.
Ma proprio per questo, che esiste la logica, che stabilisce un metro univoco per tutti, sul quale tutta la società del mondo in diversi periodi storici si è fondata e basata.

Qual'è il metro valutativo per dire che le cose sono giuste e come noi possiamo dire che la logica sia giusta?



Cos'è la Logica?

Wikipedia ci sa una sua definizione di logica. (logos, ovvero "parola", "pensiero", "idea", "argomento", "ragione")

Da dove trae la sua origine la logica, non tanto dalla parola greca di cui non ci interessa molto, ossia cosa sta alla base dell'essere logico. 

Vediamo se riesco a farvi capire, si dice che 1+1 sia uguale a 2, ma non possa essere uguale 3, chi sostiene che è uguale a 3 è illogico o sta mentendo, oppure la sua mente fa un calcolo diverso usando un diverso modo di intendere quei due numeri iniziali, ma in questo caso si esce dal discorso logico, per affrontare un discorso diverso in cui si cambiano alcuni parametri dello stesso, ma per essere logico, deve essere rigido perché quelli iniziali sono parametri fissi e non mobili; altro esempio, se ho tre mele rosse e qualcuno sostiene che sono nere, questo per logica o sta mentendo o è daltonico, per cui da una risposta non logica, potremo dire anche falsa. Per cui la logica si avvale di una cosa fondamentale la veritàse la logica mancasse di verità essa non sarebbe più logica; ma a questo parametro manca un altro fondamentale per stabile che la logica è perfetta, quale? 
La giustizia, infatti la logica si compone di verità e giustizia, quali sue basi fondamentali su cui essa poggia. Se la logica non fosse giusta non sarebbe logica e non si userebbe nei tribunali, ne per stabilire una legge che deve essere logica per esprimere un senso di giustizia. 

Quando qualsiasi essere umano usa la logica per parlare in realtà sta facendo uso di due parole Verità e Giustizia, ma se manca una, perché la logica e gli esseri umani logici, fanno uso di questa, tutti gli esseri umani senzienti usano la verità e la giustizia per esprimere un concetto logico. 

La logica si poggia anche su un altra parola la perfezione, se la logica mancasse di perfezione sarebbe imperfetta. 

Può esistere una logica imperfetta? No! 
Non può esistere, tranne nella mente di chi vuole cambiare il senso logico  di quanto afferma, usando l'inganno.

Quindi abbiamo che la logica si fonda su tre principi fondamentali, Verità, Giustizia e Perfezione. 

Se la logica venisse prima della verità, giustizia e perfezione non sarebbe logica, sarebbe illogica. 

Quindi la logica per essere tale deve essere composta da queste tre parole Verità, Giustizia, Perfezione! se manca anche una sola delle tre, il discorso o qualsiasi altra cosa diventata illogica. 


Quindi cosa è buono e cos'è cattivo? 
Il buono può essere espresso in positivo e il cattivo in negativo.

Secondo logica colui che è buono è un soggetto che agisce nel bene in senso concettuale del termine, verso un essere qualsiasi esso sia. 

Ma le opere buone, sono tutte quelle che sono volte a agire in senso positivo verso l'esser stesso che le ha create e verso altri, cioè per logica chi compie opere buone, è colui che agisce per il bene della collettività, in senso generale del termine. Quindi un opera cattiva non potrà mai divenire buona, mai.

L'opera cattiva è contrassegnata da un aspetto particolare, essa può essere logica nella sua conformazione, ma esprimere un concetto negativo, per esempio una pistola serve a sparare, ma se la stessa invece di difendere una persona, viene usata contro quella persona, ecco che il proiettile diviene il mezzo per uccidere quella persona, quindi si fa del male a qualcuno; non rientra in un discorso di illogicità, ma solo di logica volta però a creare una situazione illogica, nel senso che l'azione che fa il proiettile produce un male, solo nel caso si voglia far un male verso qualcuno, il quale è un azione malevola; la stessa azione malevola secondo logica è in realtà illogica.

Quindi il mezzo non è detto che sia un male, potrebbe essere un bene, ma è l'uso che se ne fa che si ottiene un male. 

Per cui, ci sono molte opere che l'uomo fa sopratutto con la voce e alle volte con le mani, che sono illogiche, perché non contengono ne la verità, ne la giustizia, ne la perfezione. 


 le opere buone e le opere cattive o non buone, “


per cui cosa sono le opere buone?”
Sono tutte quelle che rientrano in senso perfetto di verità e giustizia, e perfezione nella logica più elevata.

Mentre le opere che sono definite cattive, in realtà sono opere che si sottraggono alla verità e giustizia e perfezione, e di questo tipo sono soprattutto opere della parola.

Ma ci sono anche le opere che si definiscono non buone, sono opere che usando la logica servono per fare il male, per esempio ci sono persone che usano la parola di Dio contro Dio stesso, queste sono opere non buone, in questo caso sono opere che usano l'inganno.

Il cattivo è colui che agisce provocando un danno diretto verso un altro o qualcosa altro.
Così fa il Buono che agisce promuovendo un azione benefica verso chiunque.

Quindi la logica si fonda su questi tre parametri, verità, giustizia e perfezione.

La parola di Dio è composta e fondata su questi tre paramenti, essa è vera, cioè ha in se la verità, giusta, cioè trae la sua origine dalla giustizia e perfetta perché Dio esprime attraverso di essa un concetto elevato di natura spirituale, perché la perfezione non rientra nettamente nelle caratteristiche umane, ma l'uomo si spinge mediante la logica nel cercare di essere perfetto.

Anche una cosa buona può diventare cattiva ? Certamente, si!
Tutto ciò che esiste può essere considerato buono/bene/positivo o cattivo/male/negativo dipende dall'uso che se ne fa. Per esempio un sapiente può usare la sua sapienza, per fare del bene, tanto quanto per fare del male, perché tutto dipende dalla sua coscienza, se essa è diretta verso il bene, il sapiente fa il bene, cioè un azione positiva, buona, mentre se la sua sapienza che è bene, viene usata in senso negativo del termine esso fa il male, cosa intendo dire alle volte si può usare la parola buona contro se stessa, si può usare un conoscenza buona contro gli altri, per agir nel male, è quello che satana fa, esso ha una conoscenza in se stesso buona, perché infusa di Dio in principio, ma esso la sfrutta e la usa per far del male, ecco che la conoscenza del tutto, viene usata per far del male, così anche noi quando siamo presi da idee maligne, usiamo con astuzia, furbizia, malizia quella parola di bene, positiva per agire e fare il male.

E possibile usare il male per ottenere un bene? Bisogna vedere che cosa si intende per male, per potere dar qui una risposta. Se per male intendo uccidere qualcuno, certamente no. Ma anche qui non è detto, perché se Io so che quella persona ha fatto tanto del bene e voglio sottrarla paradossalmente alla perdita futura della sua anima, se so che essa può andar persa, agisco su di essa portandomi via la sua anima, questo lo può fare solo un Dio, certamente non l'uomo, però è possibile, quindi anche in questo caso, si può intendere per bene un male tutto dipende dall'ottica e dal pensiero che c'è in chi lo esercita.


Quindi in sintesi

Le cose buone sono composte dalla nostra stessa esistenza e da ciò che in essa facciamo, poi sarà quello che facciamo ad essere usato per il bene.
Di espressioni, azioni, opere che ricadono sotto la definizione di cose buone ve n'è uno sterminio, di ordine morale, sociale, etc. esempio:
Ciò che si definisce per buono sono tutte le espressioni d'amore, di affetto, di pace, di gioia, di allegria, il candore di un bambino, tutto ciò che è positivo verso gli altri; essere ben disposto, cortese, in amicizia, educato, cortese e gentile, carità, umiltà, consolare, raccomandare, ma anche il rimprovero quando è giusto, anche la correzione fraterna, anche il giusto giudizio, il giudizio equilibrato, la saggezza, la sapienza, l'intelligente, la conoscenza,..........

Le cose non buone sono quelle che servono per ottenere un indebito vantaggio, una truffa, un raggiro, un menzogna, una bugia, qualsiasi cosa serva per ingannare, anche la stessa parola di Dio può essere usata a questo scopo. Ma anche le nostre stesse espressioni, intenzioni, parole discorsi etc possono venir usati da chi è astuto, furbo, etc, per operare un male, per esempio se io ho un discorso negativo e lo voglio rendere positivo, tolgo ad esso la parte negativa e lo uso come positivo, è possibile si fa spesso, ma se qualcuno malignamente vuole vedere in quella parzialità un modo per ingannare gli altri, e far credere che quella parzialità è negativa e trasmette un pensiero negativo, agisce su quella parzialità aggiungendo la parte che manca, e sostenendo con malignità che quella parzialità intende quello che era in origine.

Per esempio, se dico:” preghiamo per qualcuno e facciamo una catena di 1000 preghiere”.
In questa semplice frase secondo logica non c'è malignità alcuna, per esserci malignità deve contenere gli elementi che la rendano tale, ma la frase così scritta non li contiene, per cui se la logica è giusta secondo verità e perfezione, non possiamo dire che in essa ci sono le parole che inducono a pensare e ritenere che quella frase ha un senso diverso da quello che rappresenta.

Se invece siamo maligni, non usiamo più la logica nella verità, nella giustizia e nella perfezione ma nell'imperfezione, nella falsità e nell'ingiustizia, quindi una logica al contrario dove forzosamente aggiungo a quella frase senza per altro dirlo, delle intenzioni difformi dalla frase che si presenta, aggiungendo quello che mi comoda, allora in questo caso quella frase da semplice ed innocente, positiva e buona, si trasforma nel suo contrario e prende una valenza che così scritta non ha, coloro che agiscono in questo modo sono persone che sono prese da intenzioni malevole, nella religione si potrebbe dire che sono prese dalla spirito di Satana.

Solo chi ragiona per un interesse suo personale o collettivo per dar ragione alla sua tesi, usa la logica in senso opposto, e non nel senso in cui ha. 
Qualcuno direbbe che può essere lecito far ciò! No, non è lecito perché se la logica è vera, giusta e perfetta non sei più nella verità delle cose ma nella falsità, nella menzogna, nel sotterfugio e trovi tutte le possibili varianti, per ottenere il tuo risultato di male.

Cioè come disse Cristo in Apocalisse 3:15-16:tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca.”

Questa è proprio l'espressione adatta per chi usa una via di mezzo per dominare sul prossimo.
Chi trasforma la parola data, cioè quella espressa da qualsiasi soggetto che sia, in un altra parola che non contenga più gli elementi principali, fa innanzi al quel soggetto un male, un danno o un peccato, per cui ricade esattamente nella parabola di Cristo, esso è tiepido, non è freddo perché il freddo è l'ateo e non è certamente caldo perchè è il Credente o il Santo nella sua estremizzazione più elevata. E stando alla parola di Cristo, chi confonde la verità con la menzogna verrà vomitato!
Quindi per essere logica deve essere nella verità altrimenti non è logica.


Le cose cattive, possono essere logiche, ma anche illogiche, tutte volte a danneggiare il prossimo.

  1. Quindi chi stravolge il senso della parola di Dio sta facendo un opera cattiva contro la volontà di Dio, ma in modo scientifico, ma per raggiungere un altro obiettivo verso gli uomini, cioè danneggiando Dio, danneggiano l'uomo.
  2. Chi confonde la parola di Cristo con un altra parola, che a Cristo non appartiene, fa un gioco sagace, per distruggere sempre la comunità di Cristo. .
  3. Ci sono mille modi per ottenere un male, e per produrre qualcosa che non rientra in una logica di perfezione, verità e giustizia.

Nel senso morale, malvagio, perverso, disposto al male, persona di animo cattivo, feroce, disonesto, aggressivo, riprovevole, degno di biasimo o di condanna morale, anche nei  pensieri , propositi insani, avere intenzioni malevole, essere disposto al male, essere indotto all'inganno, ingannevole , agire con inganno. L'ipocrisia, la stoltezza, l'ignoranza, la superstizione, essere viziosi, l'istinto è quasi sempre di ordine negativo,  inclinazioni, immoralità, oppure indifferenza, il menefreghismo, l'essere capriccioso, irrequieto, sustoso, scontroso, intrattabile, irritabile, facile alla collera all'ira, e ai cambiamenti di umore, maldisposto nei rapporti con altre persone, quindi anche scortese, duro, essere cattivo di cuore, avere il cuore duro, non sentire pietà o carità, essere grezzila lingua pungente, persona maldicente, pettegola, offensiva, violento, ostile, astioso. Etc ve ne sono molte altre.


Quindi come ci sono tutte le possibilità per fare il bene così esistono tutte le possibilità per fare il male, nella stessa misura, sta solo a noi decidere dove porci.


Il caso dei bambini:

Alle volte i bambini fanno il male, in quel caso se il bambino non ha in se il senso del bene e del male, esso non fa ne l'uno ne l'altro perché per aver il senso del bene o del male bisogna aver conoscenza. Quando un bambino acquisterà la coscienza di cosa sia bene o male, allora potremo dire che esso sa distinguere l'uno dall'altro e sa se vuole fare il bene o il male, però dato che il bambino è un essere principalmente dotato di grande ingenuità esso opera nel male come se fosse un parziale bene senza rendersi pienamente conto che in realtà sta facendo un male anche grave.
Per cui il genitore diviene responsabile delle azioni del bambino, questa è una giusta giustizia, secondo una giusta, vera e perfetta logica.

In definitiva abbiamo che la parola di Dio è logica!
Perché essa si regge sui principi fondamentali di Dio stesso Verità, Giustizia, Perfezione.

Da queste tre parole si ricavano tutte le altre.

Dalla verità esce: l'amore, la pace, la gioia, l'allegria, la tranquillità, etc....

Dalla giustizia esce: la legge, la ragione=la logica, l'autorità, il comando, l'ordine, anche di sistema, il dominio, il regno,etc.

La perfezione sublima le altre, cioè le eleva e le rende pure, splendenti, cangianti, evolute, al massimo grado, perfette. E la perfezione è tipica solo di Dio è una sua caratteristica e prerogativa, nessun essere può dirsi perfetto se non Dio stesso, la perfezione esiste e sussiste solo in Dio.

Quindi per quanto noi esseri umani, tendiamo alla perfezione, non saremo mai e poi mai perfetti, il nostro stesso organismo per quanto sia perfetto, ha in se delle imperfezioni, l'uomo non essendo perfetto nella sua struttura è mortale, altrimenti per essere immortali saremo perfetti anche nel fisico, tendiamo a rincorrere una perfezione nelle nostre azioni, nelle opere e nelle parole, ma nessuno è perfetto neppure in quelle, se non che Dio dia all'uomo la sua parole perfetta.

Ma allora non è più opera dell'uomo ma di Dio. Quindi la perfezione è solo ed esclusivamente di appannaggio divino.

Ciò che fa la differenza tra bene e male sta nella perfezione, cioè nella sublimazione del bene, che supera di gran lunga il male, il male non può contenere in se perfezione, perché il male non ha in se un concetto di perfezione, non si può sublimare il male, non esiste un male superiore a se stesso, il male è fine a stesso e finito, com'è. Mentre il bene non ha alcun punto d'arresto se non la stessa identità di Dio. Cioè il limite del bene è Dio stesso. Quindi nessun uomo può raggiungere il massimo limite nel bene, perché in noi non esiste la perfezione di Dio, se esistesse saremo quasi dei o dei. 

Mentre possiamo fare tutto il male possibile, perché esso ha un limite oltre il quale non si va.
Ed il limite è la totale negazione delle perfezione.
Non si può dire che il male è perfetto, perché non esiste perfezione nel male.
Dato che la perfezione esiste solo in Dio ed è Dio.
L'essere più imperfetto è satana, perché ha rinunciato alla perfezione.
Prima di essere quello che ora è era prefetto.
Non esiste la perfezione nel male e non si può fare un male perfetto, in senso spirituale del termine, mentre in senso umano del termine per capirsi, il male perfetto è espresso da satana stesso, che ha in se stesso il limite della sua perfezione, nella sua imperfezione.

L'imperfezione significa rinunciare ad una parte di perfezione, per cui rimane in incompiuto.!
Satana rinunciando a Dio, ha perso la perfezione, diventando imperfetto.




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Importante!

Ho sempre scritto che personalmente divido i testi che Dio da me, da quelli che non sono dati da Dio a me, apponendo al testo il termine Messaggio, per far capire che il testo viene da Dio, mentre dove non vi è scritto"MESSAGGIO" sono io che scrivo e quindi da prendere con le pinze, non farò mai come facevano i profeti di un tempo che mescolavano i loro pensieri ai testi ricevuti da Dio , per cui tutto diveniva di Dio, anche le eresie, poi insegnate anche attualmente dalla chiesa ai successori."Bisogna anche dire che data l'istruzione che ricevetti da Dio fin da bambino, è indubbio che alle volte faccio uso di essa, però posso sempre errare, non sono Dio!